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Manovra 2025: lunedì il provvedimento arriva all’aula del Senato. Ecco la stretta sulle pensioni

ROMA – La Manovra economica arriva lunedì 22 dicembre all’aula del Senato per poi iniziare la votazione il giorno successivo. Tra le tante questioni che sono tate oggetto di discussione ci sono le pensioni che vedranno una doppia stretta. Intanto la finestra mobile di tre mesi per l’uscita anticipata si allungherà a quattro mesi per chi matura i requisiti nel 2032 e 2033, di cinque mesi nel 2034 e di sei mesi dal 2035. Dalla stretta sarà escluso chi, al primo gennaio 2026, risulterà titolare di prestazioni straordinarie a carico dei fondi di solidarietà.
Il riscatto della laurea (breve) diventa poca cosa. Dal 2031 il riscatto peserà meno per raggiungere i requisiti necessari al prepensionamento. Lo prevede una delle proposte contenute nell’ultimo pacchetto di emendamenti presentati dal governo alla manovra. Il testo chiama in causa chi matura i requisiti per l’uscita anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi) dal 1 gennaio 2031: per questi lavoratori non concorrono, al conseguimento dei suddetti requisiti, sei mesi – tra quelli di anzianità contributiva – riscattatati dalla laurea breve. Il valore del riscatto diminuisce di anno in anno: per chi matura i requisiti nel 2032 non concorrono 12 mesi tra quelli di anzianità contributiva riscattati dalla laurea breve, per chi li raggiunge nel 2033 i mesi diventano 18, poi 24 per chi matura i requisiti nel 2035 e infine 30 per chi li raggiunge nel 2035.

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