LOVERE (BERGAMO) – Celebrazione dei 100 anni della Capitanio 1926, il piroscafo riconvertito in motonave che è tornata a navigare dopo un primo restauro arrivato grazie ad un progetto dei “Luoghi del Cuore” del Fai e dell’Automotoclub Storico Italiano ((ASI). Con la benedizione dell’imbarcazione alla presenza del sindaco di Lovere, Claudia Taccolini, il Consigliere della Regione Lombardia, Giovanni Malanchini, il vicepresidente di ASI, Ugo Gambardella, il presidente della Commissione Nautica, Claudio Tovaglieri e gli armatori Max Barro e Federica Forcella.
Domenica 3 Maggio navigazione d’onore della Capitanio nelle acque antistanti la cittadina di Lovere sul Lago d’Iseo accompagnato dalla motonave Iseo e dagli equipaggi del circoli del canottaggio. Al fischio lanciato dalla tolda della motonave hanno risposto quelli delle imbarcazioni dei porti rivieraschi.
Ieri i festeggiamenti per il secolo di vita è iniziato con un convegno sulla nautica lacustre ed un concerto a quattro mani, all’accademia Tadini dei maestri Carmine Colangeli e Francesco Quattrocchi.
La Capitanio 1926 nel suo secolo di storia ha attraversato diverse epoche trasformandosi in modo resiliente la sua destinazione d’uso da battello per il trasporto passeggeri dal 1926 al 1945 ma la II Guerra Mondiale e l’Italia che doveva rimboccarsi le maniche per la ricostruzione ne fece un rimorchiatore dal 1950 al 1965. Questa imbarcazione, costruita sulla spiaggia di Genova Voltri su commissione della Società di Navigazione a Vapore del Lago d’Iseo e trasportata attraverso l’Appennino ligure sul lago, ha dimostrato di avere la resistenza di un combattente. Invecchiata da un uso di trasporto pesante ritornò alla fine degli anni Sessanta a navigare il lago ad uso privato. Gli anziani che dalle panchine del bordo lago la vedono ancora navigare non si meravigliano più di tanto perché non a caso porta il nome di Santa Bartolomea Capitanio di Lovere.
