(PRIMAPRESS) Con l’omaggio di Gonzalo Rubalcaba, star del Latin Jazz, a Pino Daniele prende il via giovedì 10 luglio la trentesima edizione di Pomigliano Jazz. Il compositore e pianista cubano, vincitore di 3 Grammy torna al festival diretto da Onofrio Piccolo – che quest’anno celebra il suo trentennale – per presentare in anteprima il suo nuovo progetto, che diventerà anche un disco, “Gonzalo Rubalcaba for Pino”. Nel magnifico scenario dell’Anfiteatro romano di Avella, Rubalcaba porterà in scena il suo personale omaggio al mascalzone latino, a 10 anni dalla scomparsa. Con lui sul palco: Daniele Sepe, Maria Pia De Vito, Aldo Vigorito, Claudio Romano, Giovanni Francesca e Giovanni Imparato. Gli stessi musicisti che ha voluto al suo fianco nel disco che uscirà per Itinera il prossimo autunno: un progetto speciale che va oltre il semplice tributo a uno degli artisti più importanti della cultura partenopea. In scaletta, brani iconici del mascalzone latino, completamente riarrangiati, come “Lazzari Felici”, “Sicily”, “Chi tene ‘o mare”, “Cumbà”, “Tutta ‘nata storia”. Ad introdurre il concerto di Gonzalo Rubalcaba, alle ore 21, sarà il pianista irpino di origini argentine Luis De Gennaro, protagonista di una curiosa rilettura in piano solo dei brani dei Coldplay in versione jazz.
Dal 10 luglio fino al mese di settembre 2025, nelle varie tappe di Pomigliano Jazz si alterneranno grandi artisti italiani e internazionali, provenienti da Stati Uniti, Cuba, Argentina, Inghilterra, Spagna, Polonia, Mali. Un viaggio tra musiche e tradizioni differenti diviso in tre parti che coinvolgerà siti archeologici, aree naturalistiche e si concluderà a settembre a Pomigliano d’Arco, la città che ha dato i natali al festival nel 1996. Dall’Anfiteatro romano di Avella alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, passando per l’area del Parco Nazionale del Vesuvio fino alla Stazione della Circumvesuviana di Pomigliano. Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio culturale e creativo territoriale – sostenuta dal Ministero della Cultura e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, la XXX edizione del festival è organizzata dalla Fondazione Pomigliano Jazz in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, EAV e Instituto Cervantes di Napoli.
Tra gli ospiti attesi quest’anno, il leggendario sassofonista statunitense Joe Lovano insieme al Marcin Wasilewski Trio (19 luglio), la nuova star del jazz inglese Nubya Garcia (20 luglio), il chitarrista statunitense Al Di Meola in una suggestiva esibizione al tramonto sul cratere del Vesuvio (26 luglio), l’incontro tra Gianluca Petrella, Pasquale Mirra e il polistrumentista maliano Kalifa Kone (27 luglio), il dialogo tra Javier Girotto e Francesco Nastro (2 agosto). A settembre poi, per la seconda parte dell’edizione 2025, la stazione EAV di Pomigliano D’Arco diventerà uno spazio dedicato alla musica e alla creatività con concerti, dj set, mostre, incontri e performance artistiche. Tra gli ospiti di questa tranche: il pianista Enrico Pieranunzi, il producer e beatmaker britannico Adrian Sherwood, il chitarrista spagnolo Juan Gómez ‘Chicuelo’, il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo, Davide Dileo in arte Boosta, tastierista e co-fondatore dei Subsonica. Nel programma che chiude la XXX edizione a settembre e che verrà annunciato nel dettaglio nei prossimi giorni, non mancherà l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione, ensemble di circa 100 studenti campani dagli 8 ai 18 anni nato dal progetto Young Jazz Lab, promosso dalla Fondazione Pomigliano Jazz e finanziato dall’assessorato alla Scuola della Regione Campania.
(PRIMAPRESS)

