ROMA – In Italia 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato alle cure sanitarie, mentre circa un terzo delle risorse previste dal PNRR Salute è stato finora utilizzato. È il quadro emerso durante il convegno promosso da Legacoop al Ministero della Salute sulla riorganizzazione della medicina territoriale e il ruolo della cooperazione nel Servizio sanitario nazionale.
Al centro del dibattito le criticità che interessano il sistema sanitario: carenza di personale, con oltre 60mila infermieri mancanti e migliaia di medici non disponibili, aumento della domanda legata all’invecchiamento della popolazione e un carico burocratico che assorbe fino al 60% del tempo di lavoro dei medici.
“La tenuta del Servizio sanitario nazionale si gioca oggi sul territorio”, ha dichiarato il presidente di Legacoop Simone Gamberini. “Non basta costruire strutture: dobbiamo renderle operative, integrate e capaci di prendere in carico le persone in modo continuativo”.
Secondo Legacoop, il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta la priorità per garantire equità di accesso, prossimità ai cittadini e sostenibilità del sistema sanitario.
Al centro della proposta il “Progetto Salute”, modello che punta a creare una filiera integrata della cura mettendo in rete sanità, welfare e mutualità. L’obiettivo è superare la frammentazione dei servizi attraverso una presa in carico continuativa delle persone, con particolare attenzione a cronicità, fragilità e disabilità.
Il progetto prevede il potenziamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, oltre all’integrazione tra servizi sanitari e sociali. Prevista anche la costruzione di reti territoriali basate su modelli cooperativi e il rafforzamento delle attività di prevenzione ed educazione sanitaria.
“Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di rafforzarlo – ha sottolineato Gamberini –. La cooperazione può essere una leva concreta per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più efficiente e più equa”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Giorgio Vittadini, Maurizio Pozzi, Filippo Anelli, Nino Cartabellotta, Massimo Fabi, Silvestro Scotti e Andrea Costa.
