GAZA – L’impegno che si è preso Hamas per la restituzione dei corpi dei prigionieri non è affatto semplice perché ne hanno perso la localizzazione per via dei bombardamenti e dell’ingente cumulo di macerie che fino alla tregua per il cessate il fuoco hanno raso al suolo la maggior parte di Gaza. Ora, però, Il ministro della Difesa israeliano chiede all’esercito di preparare un “piano globale” per sconfiggere Hamas in caso di non rispettare quanto stabilito nell’accordo del cessate il fuoco e quindi della riconsegna dei prigionieri. È un loop da cui Hamas probabilmente non potrà uscire tanto da aver chiesto aiuto e assistenza per localizzare i corpi. Ma Israele insiste: “Consegna dei 28 corpi o si ricomincia”. E a dirlo è anche Trump. Un corto circuito che potrebbe far saltare un accordo molto fragile e digerito a malincuore da una parte del governo israeliano.
Intanto un’agenzia delle Nazioni Unite ha accusato le forze israeliane di continuare a “uccidere civili” nelle aree di Gaza in cui l’esercito israeliano si è ridispiegato in base ai termini del cessate il fuoco. E già questo servirebbe a far saltare l’accordo.
