VENEZIA – Nel panorama degli spirits fa il suo ingresso un nuovo Gin a testimonianza di un trend non più solo legato al mixology. Si chiama Neverin e prende il nome da un vento improvviso e violento dell’Adriatico, capace di trasformare il mare in tempesta in pochi istanti.
Un fenomeno temuto dai naviganti, simbolo di forza e imprevedibilità è su questo storytelling appassionante della marineria veneziana che debutta il Neverin con una ricetta ispirata ad una preparazione ritrovata in un manoscritto del 1724, conservato negli archivi della Biblioteca del Redentore di Venezia e proveniente da un monastero cappuccino veneziano. Il documento descrive la preparazione di un distillato botanico, antesignano del gin.
Neverin è un compound premium che traduce questo immaginario
in esperienza sensoriale basandosi su venti botaniche infuse singolarmente o a piccoli gruppi che sfociano in contenuto di grado alcolico di 40,5º.
Anche la bottiglia ha molto raccontare perché è concepita come una lanterna marittima: simbolo di orientamento e salvezza contro la tempesta.
La tempesta in un bicchiere con il nuovo Gin Neverin, il distillato che evoca l’antica marineria veneziana

