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La Legge sull’obesità: Il modello italiano best case nel mondo

La Legge sull’obesità: Il modello italiano best case nel mondoè il titolo del convegno promosso dalla American Chamber of Commerce in Italy in programma giovedì 30 ottobre alle ore 10:30, al Centro studi americani di Roma. L’iniziativa mette in risalto il traguardo storico raggiunto dall’Italia dell’approvazione avvenuta a inizio ottobre della legge sulla obesità. Questa condizione è riconosciuta come una vera emergenza sanitaria globale, con impatti sociali ed economici enormi: si stima che senza interventi efficaci il costo mondiale di obesità e sovrappeso potrebbe salire a 4,32 trilioni di dollari l’anno entro il 2035. In Italia la situazione è particolarmente allarmante con 6 milioni di cittadini che ne soffrono e 23 milioni in sovrappeso e una diffusione rilevante anche tra i più giovani. Una sfida globale che, richiede un coraggioso cambio di paradigma nelle politiche sanitarie per non inciampare nella prossima crisi sanitaria del futuro.

Il nostro Paese – dichiara Simone Crolla, Consigliere delegato di AmCham Italy – è il primo al mondo ad aver introdotto una legge dedicata non solo alla prevenzione ma anche alla cura dell’obesità, ribaltando il paradigma e compensando un vuoto di tutele storico per milioni di pazienti in Italia. Questa legge, fortemente voluta dall’On. Roberto Pella, riconosce ufficialmente l’obesità come malattia progressiva e recidivante, adotta un approccio integrato che combina prevenzione, cure e sensibilizzazione sociale con risorse dedicate, grazie al Fondo obesità istituito con una dotazione di 4,2 milioni di euro da qui al 2027. AmCham Italy, con una prospettiva transatlantica, si mette a disposizione delle istituzioni nazionali candidandosi a guidare un’alleanza permanente tra l’Italia e 11 Stati dell’Europa centro orientale dove più è presente questo problema, trasmettendo esperienze e conoscenze capaci di arrivare ad analoghi risultati in questi paesi”.

Il convegno, introdotto dai saluti di benvenuto del direttore del Centro Studi Americani Roberto Sgalla e del Consigliere Delegato di AmCham Italy Simone Crolla, sarà aperto dall’intervento del Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati On. Ugo CappellacciIl ruolo del governo nel promuovere l’eccellenza del Made in Italy nel mondo” a cui seguiranno due tavole rotonde: “L’avanguardia nella sfida dell’obesità Made in Italy”, con la partecipazione di Emanuele Monti, Presidente IX Commissione permanente Regione Lombardia e Membro del CdA AIFA, Federico Villa, PhD, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access, General Manager Lilly Foundation e Presidente Gruppo di Lavoro Public Affairs AmCham Italy, Sen. Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Affari Sociali del Senato della Repubblica, già Ministro della Salute, dell’On. Patrizia Marrocco, Vicepresidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, e del Sen. Ignazio Zullo, Senatore della Commissione Affari Sociali del Senato della Repubblica; e “La sfida dell’obesità: L’agenda di oggi e di domani”, con la partecipazione di Carola Buscemi, Membro Commissione Scientifica della Società Italiana dell’Obesità, Walter Marrocco della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Umberto Pagotto, Professore del Policlinico S. Orsola IRCCS Bologna,  Iris Zani, Presidente di Amici Obesi. Modera la giornalista Daniela Minerva di “La Repubblica Salute”. Al termine dei lavori è previsto l’intervento conclusivo del Sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato.

L’iniziativa promossa con il sostegno di Lilly, sarà anche occasione per annunciare il lancio di COTA – Chronic and Obesity Tackling Alliance, una nuova piattaforma europea di collaborazione pubblico-privato, nata per rafforzare la cooperazione tra rappresentanti di governi, parlamenti, società scientifiche, associazioni di pazienti, industria e organizzazioni della società civile di 12 Paesi europei. L’obiettivo è promuovere, da una prospettiva multi-stakeholder, una cooperazione basata sull’evidenza scientifica per la lotta contro l’obesità e le malattie croniche.

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