ROMA – Preoccupazioni del presidente Mattarella per quanto sta accadendo in Libano e per i ripetuti attacchi di Israele alle forze Unifil dove è presente un contingente italiano. Mattarella ha telefonato al presidente israeliano Herzog in un colloquio che dal Quirinale definiscono “franco e aperto” ma in cui Mattarella ha definito “inaccettabili” gli attacchi ai militari di Unifil, sottolineando l’urgenza di abbandonare
lo stato di guerra permanente in Medio Oriente e di rispettare e il diritto di navigazione in acque internazionali.
Ha poi ribadito l’impegno dell’Italia contro ogni atto di antisemitismo.
Un tema che sta preoccupando lo stesso Herzog “per l’estremo sentimento anti-israeliano – e a tratti antisemita – emerso in alcune frange dell’opinione pubblica italiana”. Ma anche le parti più moderate, pur continuando a ritenere Israele un paese “amico” prendono le distanze dal governo Netanyahu accusato di genocidio riscrivendo la storia della Shoah. Una frattura che si sta creando nella stessa popolazione israeliana tanto da farsi largo l’ipotesi di un azzeramento della Knesset, il parlamento dello Stato.
Israele: telefonata di Mattarella ad Herzog: “Inaccettabili gli attacchi in Libano e all’Unifil”

