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Iran e Libano ancora sotto attacco e il Senato USA vota a favore della campagna armata

IRAN – Stati Uniti e Israele continuano a bombardare l’Iran e il Libano dov’è questa mattina sono rimaste uccise due persone nella zona nord del paese. Il conto delle vittime dall’attacco israelo-americano dei giorni scorsi ad oggi ha registrato finora almeno 1.045 persone. Sgangiate da Israele oltre 5mila bombe. In fuga da Teheran molti civili.
Il Senato degli Stati Uniti ha votato contro la risoluzione per frenare la campagna militare del presidente Donald Trump contro l’Iran, votando 53 a 47 contro la mozione procedurale. Considerazioni critiche arrivano dagli stessi Repubblicani mentre i sondaggi vedono i democratici fermamente contrario al proseguimento dell’aggressione. Stessi mal di pancia in Europa soprattutto tra Trump e l’inglese Starmer.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia contro i “movimenti terroristici” al confine con l’Iraq e ha chiesto misure per rafforzare la sicurezza, in seguito alle notizie secondo cui gli Stati Uniti sarebbero in trattative con le forze curde nel tentativo di armarle e fomentare una rivolta contro Teheran. Il governo iraniano si è affrettato a smentire oggi che l’attacco alla base NATO in Turchia fosse opera sua.
Intanto sul piano economico globale, il conflitto ha ridotto le forniture globali di petrolio e gas, con le navi cargo che evitano il vitale Stretto di Hormuz dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) ne ha annunciato la chiusura.

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