ROMA – E’ da tempo che l’informazione sta cambiando pelle anche se l’Italia si scopre ancorata volta alquanto conservatrice anche sulla fruizione de media. Sarà perché c’è una popolazione anziana che resta target di riferimento ma anche perché i media in generale continuano mixare i nuovi linguaggi con quelli tradizionali. Sta di fatto che nel 21° Rapporto del Censis appena presentato, la tv tradizionale flette, ma sale la tv via internet. Se in un anno 3,6 punti percentuali (79,5%) sono stati ceduti in compenso c’è stata l’ascesa della televisione via internet: la web tv nell’ultimo anno ha raggiunto il 62,0% (+3,6 punti), mentre la mobile tv si è attestata al 38,6% (+3,7 punti). Resta stabile la tv satellitare con il 47,8% degli utenti.
Nonostante gli oltre 100 anni di attività la radio resta un mezzo decisamente intramontabile. È conclamata la generale tenuta della radio (78,4%) e sono stabili tutti i sistemi di ascolto che la riguardano: l’autoradio, con un’utenza complessiva pari al 70,0% (+1,2 punti percentuali nell’ultimo anno) rimane lo strumento prediletto; d’altra parte, la radio tradizionale resta salda al 46,8%. Sul fronte dell’ascolto digitale, la radio tramite smartphone registra l’aumento più interessante (+2,8%), e raggiunge il 28,2%; la radio da internet si attesta al 18,0%.
Se la carta stampata è in crisi non va molto meglio all’online. I quotidiani cartacei a pagamento nell’ultimo anno (-0,7%), nel 2025 hanno toccato il picco minimo con il 21,0% (-46 punti percentuali dal 2007). Si registra ancora una limatura dei lettori dei mensili (-1,1% rispetto al 2024) che arrivano a 15,8%, mentre i settimanali restano stabili al 18,0%. Stabilità anche per gli utenti dei quotidiani online (sono il 29,9%) con un decremento solo dello 0,5%, mentre scendono in maniera significativa i siti web d’informazione, calati del 4,3% (56,7%). Una lettura possibile di questo stato è il cambiamento radicale della fruizione delle notizie rispetto al passato: l’informazione quotidiana non sembra più una necessità da parte dei lettori anche per l’overdose di notizie prodotte.
Torna positiva la curva dei libri che richiama anche il fenomeno dei podcast. Si legge ma con i propri tempi e senza rincorrere di sapere tutto ciò che accade. Il trend di crescita dei lettori di libri: il 42,4% degli italiani ha letto almeno un libro cartaceo, con un aumento del 2,3%. La ripresa non riguarda i lettori di e-book che non si sbloccano rimanendo stabili al 13,8% (+0,4%).
Tra i giovani (14-29 anni) si conferma la maggiore tendenza a frequentare i social network; tuttavia, si assiste a una lieve contrazione. Il 74,8% dei giovani dichiara di utilizzare Instagram (-3,3% nel 2024); il 76,9% dei giovani è utente di YouTube (contro il 77,6% dell’anno precedente); regge meglio TikTok con il 64,5% (erano il 64,2%). Molto presenti i giovani sulle piattaforme di messaggistica (quasi totalmente rappresentati su WhatsApp con l’88,6%) e sulle multipurpose come Amazon (50,8%), dove però sono presenti in maniera ancor più significativa le altre fasce d’età. Per i giovani è attraente Spotify (la utilizza il 49,8%), e in espansione il mondo delle piattaforme di videogiochi (seguito dal 39,7%).
Tengono relativamente meglio i social network: TikTok con un calo solamente dell’1,9% e Instagram dell’1,2% rispettivamente registrano il 12,5% e il 15,5% dell’utenza. Gli aumenti sono sporadici e raramente significativi, nella parte alta della graduatoria si rileva solo quello del Gr Radio (+1,7%). Sono 7 italiani su 10 tra quanti usano i social a includere i reel nell’universo dell’informazione; il 23,6% li considera intrinsecamente superficiali e per il 21,3% sono distrazioni che solo raramente producono conoscenza autentica, ma per il 18,6% sono più immediati, per il 13,1% più coinvolgenti, per il 9,8% più accessibili, per l’8,2% complementari alle fonti tradizionali. Il 36,3% degli italiani (e il 58,8% degli over 64) che usa almeno un social non sa cosa sia un meme, al contrario il 22,6% (e il 31,1% degli under 30) si è imbattuto in uno di essi, che gli ha fatto scoprire una notizia su temi di attualità, società, politica o cultura.
