ROMA – L’influenza corre ancora e dopo una leggera diminuzione dei casi per l’”effetto Natale”, in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, la prossima riapertura delle scuole dopo la Befana riporterà la curva a crescere, fino a raggiungere il suo picco.
Ma come si presenta questa influenza? I sintomi sono febbre, dolori muscolari, stanchezza. È il ceppo mutato H3N2 a cui è stato assegnato il nome di influenza “K” e l’Istituto Superiore della Sanità avverte “Non c’è bisogno di antibiotici. che agiscono solo contro i batteri, non contro virus come quelli dell’influenza o del COVID-19”.
Oltre al vaccino, per evitare il contagio, ci sono alcune regole di comportamento, in parte le stesse di quelle che venivano applicate ai tempi del Covid: lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, osservare una buona igiene respiratoria (ad esempio starnutendo o tossendo in un fazzoletto o nell’incavo del gomito), restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all’influenza, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.
Influenza 2026, il ceppo K mette in ginocchio l’Italia. ISS: “Non usare gli antibiotici ma ecco le regole per affrontarla”

