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Il social “Parler” scelto da Trump messo offline da Apple e Google. Scorza (Autority): “Il diritto di parola spetta ai giudici non ai social”

USA – La battaglia tra i social e Trump ha scoperchiato una pentola d’acqua bollente circa la mancanza di un ordinamento giuridico che regoli i limiti della libertà d’espressione sulle varie piattaforme. Il social network conservatore Parler è stato messo offline, dopo che Amazon, Apple e Google hanno deciso di non ospitarlo più sulle loro piattaforme. Parler era stato scelto da Trump, dopo che Twitter e Facebook hanno rimosso i suoi profili, all’indomani dell’assalto a Capitol Hill. La decisione ha acceso un dibattito sul “potere politico” di queste piattaforme. “Questi giganti del Web sono soggetti privati.In democrazia chi ha diritto di parola devono deciderlo giudici e autorità”, dice Scorza dell’Autority protezione dati personali

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