RIVA DEL GARDA – La 51ª edizione del Salone dell’Accoglienza di Riva del Garda, dall’1 al 4 febbraio 2027, racconterà le tendenze del settore HoReCa ma con una particolare attenzione ad uno dei trend ormai maturi per ciò riguarda l’ospitalità outdoor con la seconda edizione dei Best Camping Village Awards, il premio dedicato alle eccellenze di campeggi, villaggi turistici e glamping.
Riva del Garda si prepara a ospitare, dall’1 al 4 febbraio 2027, la 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza. Organizzata da Riva del Garda Fierecongressi, la fiera rappresenta un importante punto di incontro in Italia per il mondo HoReCa, mettendo in contatto professionisti e aziende italiani e internazionali. Per quattro giornate il quartiere fieristico offrirà una panoramica completa su prodotti, servizi, tecnologie e soluzioni per l’ospitalità, affiancando all’offerta espositiva un ricco programma di formazione, networking e confronto sulle principali tendenze del mercato.
Hospitality rafforza così il proprio ruolo di piattaforma strategica per l’intera filiera dell’accoglienza, accompagnando gli operatori in un comparto in continua evoluzione. A consolidarne il posizionamento contribuiscono il rinnovo della qualifica di Manifestazione Internazionale e le numerose adesioni già registrate di aziende italiane ed estere che delineano alcune delle tendenze che caratterizzeranno la 51ª edizione. Tra i comparti più dinamici emerge Contract & Wellness, a conferma della crescente attenzione dell’HoReCa verso la progettazione degli ambienti, il wellness e la qualità dell’esperienza dell’ospite. Un orientamento che riflette un’evoluzione ormai consolidata a livello internazionale: secondo il Global Wellness Institute, la wellness economy ha superato i 6,8 trilioni di dollari nel 2024 e si prevede possa raggiungere i 9,8 trilioni entro il 2029. All’interno di questo scenario, il wellness tourism si conferma uno dei segmenti a maggiore crescita, con una spesa globale pari a 894 miliardi di dollari nel 2024.
La continua domanda di esperienze orientate al benessere sta trasformando il modo di progettare e vivere le strutture ricettive, chiamate sempre più a integrare spazi dedicati alla cura della persona, soluzioni di design funzionale e servizi personalizzati. Questo cambiamento sta portando il settore dell’accoglienza a superare il concetto tradizionale di ospitalità, puntando su ambienti capaci di generare valore, comfort e nuove esperienze di soggiorno.
Il turismo open air continuerà ad essere uno dei temi centrali della manifestazione, confermandosi un comparto sempre più dinamico dell’industria turistica italiana. Secondo l’ultima indagine congiunturale di FAITA Federcamping, il 2026 si prospetta come un anno di ulteriore crescita, sulla scia di quella registrata negli ultimi anni, con le destinazioni lacustri del Nord Italia – dal Garda all’Iseo fino al Lago di Como – protagoniste di un incremento della domanda internazionale.
Nel 2025 le circa 2.600 imprese dell’open air hanno registrato oltre 11,2 milioni di arrivi e sfiorato i 74 milioni di presenze, grazie a un’offerta di 1,3 milioni di posti letto al giorno, generando un fatturato superiore agli 8 miliardi di euro tra ricavi diretti e indotto. All’interno di questo scenario, cresce il glamping, una delle evoluzioni più significative dell’ospitalità outdoor: un modello che combina il contatto con la natura con comfort, servizi di qualità ed esperienze personalizzate. Secondo il report “Glamping Market Size & Trends, 2025”, il mercato globale del glamping ha raggiunto un valore stimato di 3,79 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbe superare i 7,8 miliardi entro il 2033, con una crescita media annua vicina al 9,5%. Un trend che riflette il cambiamento delle aspettative dei viaggiatori e la crescente attenzione verso formule di soggiorno più esperienziali, sostenibili e integrate con il territorio.

