BOLOGNA – La 42ª edizione di Auto e Moto d’Epoca conferma una Bologna al centro del motorismo storico europea con una “finestra” anche internazionale grazie alla presenza della FIVA, la Fédération Internationale des Véhicules Anciens.Tra gli stand e i collezionisti della Fiera di Bologna si è respirata un’atmosfera di cauto ottimismo nonostante una congiuntura economica che pesa ovviamente di più sui beni voluttuari e delle passioni. Ma non sono mancati gli affari nel segmento delle youngtimer e delle moto comprese le “pre-war”.
“Auto e Moto d’Epoca non è solo una fiera, ma un’esperienza culturale e umana – commenta Mario Carlo Baccaglini, Presidente Intermeeting. – In un momento di incertezza economica, l’entusiasmo del pubblico e il fermento del mercato dimostrano che la passione per il Classic è più viva che mai. Abbiamo visto un grande interesse da parte dei visitatori più giovani, segno che il motorismo storico continua a rinnovarsi e a guardare al futuro”. A conferma delle parole di Battaglini anche i molti cartelli “venduta” ma come dicevamo soprattutto nei veicoli appena entrati nella famiglia delle ventennali che attraggono un pubblico di giovanissimi e una fascia di acquirenti tra i 30 e i 50 anni, alla ricerca delle auto sognate da ragazzi.
“Le richieste di certificazione di veicoli storici che ci arrivano dai nostri club affiliati anche presenti in questa rassegna – dice Luigi Viceconte – Presidente Commissione Tecnica Auto dell’Automotoclub Storico Italiano – riguardano una buona fetta di pubblico giovane che non acquista una vettura moderna per le necessità di lavoro ma privilegia il car sharing e preferisce acquistare una neo-storica per il tempo libero”.
Grande successo in questa edizione della mostra speciale dedicata ai 75 anni della Formula 1, con 30 monoposto originali mai viste insieme prima, e l’esposizione esclusiva firmata Honda, che ha unito storia e innovazione in un percorso emozionale tra tecnica, stile e design.
“Auto e Moto d’Epoca si conferma un punto di riferimento per il settore e una straordinaria opportunità per le aziende di raccontare la propria storia – afferma William Armuzzi, General Manager di Honda Motor Europe Italia. – Con lo stand “Honda Classic” abbiamo portato 39 motocicli che ripercorrono oltre 75 anni di attività, dalla produzione di serie alle competizioni racing. Grande entusiasmo anche per la presenza di Jim Redman, sei volte campione del mondo nelle classi 250 e 350 cc, accolto con affetto da tanti appassionati che lo ricordano come una vera leggenda del motociclismo.
Ma la 42ª edizione di Auto e Moto d’Epoca verrà ricordata anche per uno storico ritorno alla collaborazione tra Aci Storico e ASI, dopo anni di tensioni e incomprensioni. Il Premio ASI per il Motorismo Storico, assegnato all’On. Giovanni Tombolato, Vice commissario ACI e al Campione del mondo Rally, Miki Biasion, è stata una cerimonia di consegna dei riconoscimenti a quattro mani con i presidenti Alberto Scuro (ASI) e Geronimo La Russa (ACI) tra gli applausi di centinaia di appassionati.
Il motorismo storico tira le somme del 42º Auto e Moto d’Epoca di Bologna con il boom delle youngtimer e moto anni ‘70

