Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Il Consiglio dei Ministri salta il DL Energia ma guarda alla riforma del fisco e alle comunità di montagna

ROMA – Il Consiglio dei ministri lascia in standbay il Decreto Energia che era atteso per oggi e invece ha approvato il disegno di legge di promozione  delle zone montane che disciplina, tra l’altro, una serie di agevolazioni per i docenti  che prestano servizio presso le scuole di montagna. Si prevede infatti l’assegnazione  di un punteggio aggiuntivo ai fini delle graduatorie provinciali di supplenza per gli  insegnanti “che abbiano prestato servizio nelle scuole di montagna, ricadenti in  territori montani che presentino una situazione di particolare disagio socio –  economico”. Alla contrattazione collettiva nazionale sarà demandata la determinazione  del punteggio aggiuntivo per le procedure di mobilità del personale docente  interessato. Al personale scolastico che presta servizio nelle scuole di montagna sarà  inoltre concesso un credito d’imposta per la locazione di immobili, così da ristorare  una parte delle spese d’affitto sostenute. “Assieme al Ministro Calderoli, che  ringrazio per la sensibilità dimostrata – afferma Giuseppe Valditara, Ministro  dell’Istruzione e del Merito-, abbiamo portato avanti un’iniziativa improntata ad  equità per garantire un maggiore presidio nelle zone di montagna. In maniera coerente  anche con il piano d’interventi di Agenda Sud prosegue il nostro impegno a favore dei  territori svantaggiati, affinché nessuno sia lasciato indietro. Tutti gli studenti  d’Italia devono godere degli stessi servizi e delle stesse opportunità, a prescindere  dal luogo in cui sono nati”. Un provvedimento che cade proprio in concomitanza dei risultati elettorali nelle province alpine. 
Altro provvedimento ha riguardato la riforma del fisco con lo Statuto dei diritti del contribuente, ed ha come obiettivo “revisionarne la disciplina e garantire la certezza del diritto”. Secondo gli esperti commercialisti, lo Statuto è una delle leggi più calpestate, e che invece andrebbe valorizzata. Il secondo decreto si concentra invece sugli adempimenti e sul calendario dei versamenti, un riordino chiesto anche dai commercialisti che puntano a mettere in sicurezza soprattutto il periodo estivo, oggi aggravato da oltre un centinaio di scadenze.

Articoli Correlati