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Il Biancone delle Vecchie Terre di Montefili, quando la “scarsità” diventa valore

FIRENZE – Ad oltre 500 metri sul livello del mare, nel cuore del Chianti Classico, precisamente a Panzano in Chianti, Montefili è un vigneto che ha impostato la sua produzione sulla biodiversità con una produzione limitata a sole 1.330 bottiglie per mantenere uno standard alto del suo Biancone che interpreta e sintetizza la visione dell’azienda.
Sotto la guida dell’enologa e agronoma Serena Gusmeri, il vino è stato prodotto attraverso una fermentazione spontanea con lieviti indigeni, seguita da dodici mesi di affinamento equamente suddivisi
tra acciaio e legno, tra cui tonneau e barrique con bâtonnage.
Questo approccio misurato preserva la limpidezza aromatica del vino, conferendogli al contempo profondità e struttura senza eccessi.
Il Biancone finisce con il distinguersi per la sua grande aromaticità e brillantezza. Riconoscerlo è semplice perché le note fruttate di mela verde, pera e scorza di lime si avvertono insieme ai fiori di sambuco e acacia.

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