ROMA – Il Roma Polo Club riaprirà il 30 gennaio 2026 il suo maneggio coperto, ristrutturato di recente. Sarà un nuovo spazio all’avanguardia come centro di sperimentazione per l’Equine Assisted Therapy (EAT), una pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico.
Questa iniziativa segna un passo importante verso il riconoscimento del cavallo come “terapeuta”, con un impatto significativo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l’ansia. Il progetto “Cavallo Amico”, avviato a dicembre scorso con il supporto della Fondazione Terzo Pilastro, ha come obiettivo la promozione della ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psicologiche, in particolare coloro che soffrono di disturbi depressivi.
Lo studio pilota condotto dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la direzione del Professor Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti, con una significativa riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti come ha dimostrato anche un protocollo applicato presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia di Roma in collaborazione con il Roma Polo Club.
I benefici della terapia, non solo dal punto di vista psicologico ma anche sociale, sono stati ampiamente documentati, aprendo la strada a nuove prospettive di cura.
“Il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. Ha commentato il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), Marco Di Paola. “La terapia assistita con cavalli offre risultati straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull’inclusività.”
I benefici della terapia e le nuove prospettive di cura sono stati gli elementi di spinta che hanno portato il club della Capitale ad investire in un meticoloso riammodernamento della struttura come ha spiegato Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, ha sottolineato: “L’apertura del maneggio non è stato solo un passo strutturale, ma una testimonianza concreta dell’impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà.”
II Roma Polo Club diventa anche un Centro di sperimentazione per l’Equine Assisted Therapy con il cavallo come “terapeuta”

