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I cent’anni della nave Capitanio 1926 celebrati sul Lago d’Iseo con il FAI e l’Automotoclub Storico Italiano

LOVERE (BERGAMO) – Il Lago d’Iseo si prepara a celebrare uno dei simboli più rappresentativi della propria storia nautica: La Capitanio 1926, la storica motonave che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo dei 100 anni di navigazione.
Sabato 2 maggio e domenica 3 maggio 2026, Lovere ospiterà “La Capitanio 1926 – Il Centenario. Navigare in 100 anni di storia”, il grande evento pubblico promosso dall’Associazione La Capitanio 1926 APS, in collaborazione con il Consiglio di Regione Lombardia, La Provincia di Bergamo, Comune di Lovere, l’Accademia Tadini, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e l’Automotoclub Storico Italiano (ASI) che celebra quest’anno i suoi 60 anni dalla fondazione.
La Capitanio 1926 nel suo secolo di storia ha attraversato diverse epoche trasformandosi in modo resiliente la sua destinazione d’uso da battello per il trasporto passeggeri dal 1926 al 1945 ma la II Guerra Mondiale e l’Italia che doveva rimboccarsi le maniche per la ricostruzione ne fece un rimorchiatore dal 1950 al 1965. Questa imbarcazione, costruita sulla spiaggia di Genova Voltri su commissione della Società di Navigazione a Vapore del Lago d’Iseo e trasportata attraverso l’Appennino ligure sul lago, ha dimostrato di avere la resistenza di un combattente. Invecchiata da un uso di trasporto pesante ritornò alla fine degli anni Sessanta a navigare il lago ad uso privato. Gli anziani che dalle panchine del bordo lago la vedono ancora navigare non si meravigliano più di tanto perché non a caso porta il nome di Santa Bartolomea Capitanio di Lovere.
Ma nonostante una mano santa la Capitanio ha avuto bisogno di un sapiente restauro per i troppi anni trascorsi da rimorchiatore e questa volta ad intervenire è stato un bando del FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo vinto dalla società di gestione della Capitanio. Con il progetto “I luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano l’imbarcazione ha vinto ed ottenuto un finanziamento per il restauro conservativo che consentirà altri lavori all’imbarcazione fino ad ottenere la Targa Oro dell’Automotoclub Storico Italiano come avvenuto per la nave scuola della Marina militare, Amerigo Vespucci.

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