ROMA – Non in una rassegna di cinema asiatico ma nel circuito di sale italiane arriva per la prima volta un film sudcoreano.
“Train to Busan”, diretto da Yeon Sang-ho è un film horror a tema zombie, un genere che continua ad interessare sopratutto un pubblico di giovanissimi. Prodotto e distribuito nel 2016, non era tuttavia mai stato proiettato nei cinema del nostro Paese. BIM Distribuzione e Tucker Film, lo hanno restaurato in 4K e sottotitolato in italiano e a partire dal 2 settembre, sarà nel circuito cinematografico italiano.
Lo zombie movie è interamente ambientato all’interno di un ambiente claustrofobico: un treno che si muove all’interno della Corea del Sud, e nel quale all’inizio entra una ragazza misteriosamente ferita, e a causa di ciò infettata da un morbo sconosciuto. Si rivelerà presto essere il bacillo capace di trasformare ogni persona in una figura violenta e irrazionale, lo zombie, travolta dall’istinto di mordere gli umani non ancora contagiati; e causare anche a loro questa metamorfosi irreversibile.
Nel mirino del regista c’è un racconto meno fantasioso: è una sorta di condanna al capitalismo sfrenato che sta attraversando la Corea del Sud, che viaggia – secondo la percezione di Sang ho – ad una velocità incontrollata e disumana come nell’allegoria del treno.
“È una visione condivisibile?” Abbiamo chiesto nell’anteprima del film al regista Gabriele Marinetti: “Questa è a mio giudizio la storia di una società che va davvero troppo veloce per l’essere umano. Ma dalla quale possiamo constatare una realtà valida anche fuori dal grande schermo: solo chi rimane legato alla collettività sopravvive, e il sacrificio come gesto estremo per salvare il prossimo è un atto di umanità eroica che mai diverrà anacronistico”.
