Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Groenlandia: la ritorsione di Trump con i dazi per i paesi UE e l’invito a Putin ad entrare nel “Board of Pece”

USA – La questione Groenlandia con le mire di occupazione degli USA, torna ad infiammare il dibattito tra il presidente USA, Donald Trump ed i leader europei. La leva utilizzata da Trump per far cambiare idea ai paesi che si sono opposti “all’acquisto” dell’isola artica, è l’innalzamento dei dazi. I leader europei non “opporranno troppa resistenza” al tentativo di acquistare la Groenlandia ha detto Trump parlando con i giornalisti in Florida, prima di partire per il Forum economico di Davos che si è aperto ieri.
Trump ha minacciato inoltre una tassa del 200% su vini e champagne francesi, in risposta al rifiuto di Macron di aderire al “Board of Peace” per Gaza. Poi, sempre Trump, ha confermato di aver invitato Putin a entrare nel Consiglio di Pace, quasi a volerne fare una provocazione.
Dal canto suo il presidente francese Emmanuel Macron sa bene che con Trump non paga lo scontro e quindi ha confermato di aver proposto in un “messaggio privato” al presidente americano di organizzare un vertice del G7 a Parigi giovedì 22 gennaio, prevedendo la possibilità di invitare, a margine della riunione, anche la Russia.
Ma intanto fonti vicine al presidente francese fanno sapere che Parigi considera “inaccettabili” le minacce arrivate da Trump di imporre dazi del
200% sui vini e champagne francesi “per influenzare la sua politica estera”.

Articoli Correlati