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RIMINI – L’Italia del golf fa sistema facendo dialogare gli enti di promozione turistica regionali con le strutture golfistiche private e il merito va ad una pubblicazione che la Federazione Italiana Golf pubblicherà nel 2012 con l’obiettivo di attirare l’attenzione di oltre 25 milioni di appassionati dello swing nel mondo che si muovono con frequenza sui green del globo muovendo circa 28 miliardi di euro. Il progetto editoriale, presentato al TTG in corso alla Fiera di Rimini il salone dedicato agli incontri tra tour operator e bayer, e’ stato illustrato da Maurizio Piscicelli, in rappresentanza della FIG e da Claudio Candia, Consigliere delegato di IMC Group-Media Vip, la societa’ di Torino che curerà la pubblicazione Golf Courses in Italy. “La mission della Federazione – ha spiegato Piscicelli, nel corso della presentazione alla rassegna riminese – e’ quella di far crescere il numero dei praticanti in Italia e far raggiungere loro livelli di competitività internazionale, ma la necessita di favorire modelli sostenibili di gestione delle strutture golfistiche e’ un’esigenza che non puo’ essere trascurata. Gli impianti non possono vivere solo con le quote associative ma devono poter trovare risorse da fee esterni come accade in molti paesi del Centro e Nord Europa ma anche come la Turchia che in poco meno di dieci anni ha triplicato il numero di Green e favorito un incoming turistico di notevoli proporzioni. In Italia – prosegue Piscicelli – abbiamo 380 campi di golf con standard elevati, molti di più della Spagna ma il paese iberico ha sviluppato una buona politica di promozione dei suoi impianti ed oggi è una delle destinazioni preferite dai golfistiâ€.“Con Golf Courses in Italy – sottolinea Claudio Candia di IMC Group – vogliamo condensare tutte le informazioni necessarie per un golfista-turista che sceglie una vacanza con la sua famiglia ma senza rinunciare a visitare le città d’arte, musei o pinacoteche concedendosi pause gourmet con la vasta offerta dei prodotti tipici italiani di cui le regioni sono ricche. Cosi che i green delle Langhe della bassa Savoia, del Chiantishire o quelli all’ombra dei Trulli o dell’Etna, faranno parte di un offerta complessiva dell’accoglienza turistica sportiva. Il taglio della pubblicazione – prosegue Candia – è pensato per un turista straniero che può orientarsi tra la moltitudine di informazioni sul territorio ma anche disegnare un percorso che lo faccia muovere da un green all’altro seguendo eventi e appuntamenti gastronomiciâ€. Golf Course in Italy, sarà distribuito nei book-shop dei più grandi club golfistici europei e negli Usa e promosso nelle fiere dedicate al settore.
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