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Giubileo dei Giovani: tutti i numeri della macchina organizzativa del Dicastero per l’Evangelizzazione e Roma Capitale

VATICANO – «Auspico che il Giubileo sia per ciascun giovane un’occasione per incontrare Cristo ed essere rinsaldati nella fede e nell’impegno di seguirlo con coerenza» ha detto ieri Papa Leone alle avanguardie delle migliaia di ragazzi che affluiscono a Roma (28 luglio-3 agosto) per il Giubileo dei Giovani. La macchina organizzativa del Vaticano ma anche quella di Roma Capitale (Accoglienza all’Eur)  è impegnata a gestire ragazzi che provengono da tutte le regioni d’Italia ma anche da 147 Paesi, tra cui Iraq, Libano, Myanmar, Siria e Sud Sudan. Dice l’arcivescovo Salvatore Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione: «È l’evento più atteso e partecipato dell’anno giubilare. Saranno presenti anche 1.500 giovani dalla Corea, per dare continuità alla Giornata mondiale della gioventù». Mezzo milione di giovani sono accolti in 370 parrocchie, 400 edifici scolastici e 500 famiglie. Fisichella: «Per ora sfioriamo 17 milioni di presenze in tutto l’anno giubilare». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si rallegra «per la presenza dei giovani anche da Paesi in guerra»; ringrazia i ventimila che lavorano all’organizzazione con il più grande allestimento tecnico per un evento organizzato in Italia: 179 torri audio e video; area di 521.400 metri quadrati a Tor Vergata; 3 grandi varchi di accesso; 10 postazioni mediche avanzate; 43 ambulanze; 46 postazioni del 118 e 9 dei vigili del fuoco. Il prefetto di Roma Lamberto Giannini confida: «Per ora non abbiamo alcun segnale di attenzione negativa ma la situazione internazionale impone la massima attenzione e misure straordinarie con divieto di sorvolo, sistemi anti-drone, 4.000 appartenenti alle forze dell’ordine, anche straniere».

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