ROMA – A Palazzo Braschi di Roma si è aperta la mostra fotografica “Don’t Stop Me Now” promossa dall’associazione capitolina Modelli si nasce Onlus con il sostegno dell’ Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale.
A tagliare il nastro dell’evento è stato l’assessore Alessandro Onorato che ha voluto far crescere negli anni questo evento su un doppio binario: creare una rete di scambio tra la formazione delle scuole di moda e design della Capitale con l’industria del fashion, settore globale trainante dell’economia italiana e al contempo accendere un riflettore su una “non malattia” ma su quella che una neurodiversità che si manifesta entro i primi anni di vita: l’autismo. “Oggi 2 aprile – ha commentato l’assessore Onorato – si celebra la Giornata Mondiale Autismo e con questo evento abbiamo voluto aumentare la consapevolezza su questo disturbo promuovendo attività di inclusione e comprensione. L’evento è un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di garantire alle persone autistiche una vita piena e soddisfacente”.
La mostra fotografica “Don’t Stop Me Now”, si rivela come un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di Martin Mae e di “Singular Flowers” di Francesco Brigida con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”.
Il viaggio fotografico di Palazzo Braschi nel cuore di Roma fa da invito al défilé di “Don’t Stop Me Now” che questa sera si terrà al Palazzetto dello Sport di Roma di Viale Tiziano con la sfilata inclusiva dedicata a moda e autismo.
“Il settore della moda – riprende l’assessore Onorato – sta attraversando una profonda crisi strutturale, con cali dell’export e un significativo calo della produzione. Il nostro sforzo in questo contesto è stato di mettere in rete le varie accademie della moda ma ora l’ultimo tassello e di mettere in moto una filiera artigianale da valorizzare.
Al quartiere EUR di Roma – continua Onorato – si sta consolidando come un nuovo polo strategico per l’alta gioielleria e la filiera orafa, grazie a investimenti mirati su laboratori di eccellenza, formazione professionale e spazi espositivi e questo grazie alla collaborazione con grandi marchi come Bulgari in questo caso. Ora l’ultimo miglio è fare in modo che ci sia una visione di progetto strategico che veda coinvolta Regione e Governo”.
