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Futuro dell’auto europea: un convegno CAReGIVER e Politecnico di Torino. Creare nuove piattaforme e motori policombustibile

TORINO – Esiste ancora un futuro per la produzione di auto in Europa? Anche i grandi marchi storici sono in sofferenza con i mercati sempre più caratterizzati da una forte presenza asiatica con soluzioni hi-tech e prezzi competitivi.
L’Associazione CAReGIVER, che riunisce tecnici e progettisti che si sono occupati dell’ingegnerizzazione di vetture europee nell’ultimo decennio, hanno fatto il punto, in collaborazione con il Politecnico di Torino, sulla difficile situazione dell’industria automobilistica europea, sulle ragioni e le possibili azioni da fare per superare le difficoltà.
“Serve la creazione di un consorzio europeo, capace di creare piattaforme Small e Medium, aperto a tutti i costruttori per condividere costi di ricerca e sviluppo e gli investimenti produttivi” spiega Renzo Porro, Presidente dell’Associazione CAReGIVER, “c’è la necessità della realizzazione di una vettura con forti contenuti innovativi per portare sul mercato una proposta in linea con la grande tradizione europea.”
È Stefano Re Fiorentin del Politecnico di Torino e con una esperienza maturata nei centri di ricerca della Fiat a disegnare la necessità di “offrire il miglior rapporto tra abitabilità e dimensioni esterne, un’architettura ibrido-serie con generatore elettrico policombustibile, l’adozione di sistemi di guida “full-by-wire” e di moto-ruote posteriori.”
Un futuro di sistema, dunque, con piattaforme europee capaci di guardare al futuro.

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