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FragilItalia, 6 italiani su 10 guardano al futuro con incertezza

ROMA – Sei italiani su dieci guardano al futuro con incertezza e oltre la metà si percepisce in una condizione di fragilità sociale. È il quadro che emerge da FragilItalia, l’Osservatorio promosso da Legacoop e realizzato da Ipsos, che analizza l’evoluzione economica, sociale e culturale del Paese attraverso quattro indagini dedicate alle disuguaglianze, alla mobilità sociale e ai cambiamenti della società italiana.

L’indagine, condotta nel mese di luglio su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, evidenzia una crescente domanda di fiducia, sicurezza e stabilità. Il 58% degli intervistati indica infatti nelle prospettive future il principale motivo di preoccupazione, davanti al reddito (36%) e al mantenimento del proprio livello di benessere (34%).

Cresce la fragilità sociale e si rompe il patto tra generazioni

Secondo l’Osservatorio, oltre la metà degli italiani ritiene di vivere oggi una condizione economica e sociale meno solida rispetto al passato. A pesare è anche il progressivo indebolimento della fiducia nella mobilità sociale: solo il 29% degli intervistati ritiene infatti che i propri figli potranno vivere meglio della generazione precedente.

Le disuguaglianze, inoltre, non vengono più percepite soltanto sul piano del reddito, ma riguardano sempre più l’accesso ai diritti fondamentali, come sanità, lavoro, casa e opportunità di migliorare la propria condizione di vita.

Serenità prima del benessere economico

Uno degli aspetti più significativi emersi dall’indagine riguarda il cambiamento nella scala delle priorità degli italiani. Il 57% indica infatti come principale esigenza il bisogno di calma e tranquillità, davanti alla sicurezza (50%), mentre solo il 27% considera prioritario l’aumento del potere d’acquisto.

Il rapporto evidenzia anche come oltre un italiano su tre avverta difficoltà nel comprendere la rapidità dei cambiamenti sociali, tecnologici e culturali, percependo come elementi di fragilità anche la capacità di stare al passo con l’innovazione e di mantenere relazioni solide.

Gamberini: «Serve un nuovo Patto generazionale»

«FragilItalia racconta un Paese che esprime un bisogno profondo di fiducia. I dati ci dicono che le insicurezze non riguardano più soltanto il reddito, ma investono le opportunità, la salute, il lavoro, le relazioni e la prospettiva di costruire un futuro migliore per i propri figli», afferma il presidente di Legacoop, Simone Gamberini.

Per Gamberini la risposta deve essere condivisa: «Siamo di fronte a una vera sfida che chiama in causa istituzioni, imprese e forze sociali. La cooperazione può offrire un contributo concreto creando lavoro di qualità, servizi di prossimità e coesione nei territori».

Il presidente di Legacoop conclude con un appello alla costruzione di «un nuovo Patto generazionale per il Paese, ricostruendo fiducia e opportunità per gli italiani».

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