ROMA – Il linguaggio visivo raccolto attraverso frammenti di manifesti sui muri di città metropolitane dove tempo ed intemperie trasformano la sorgente creativa, finiscono con offrire altri spunti di lettura nelle opere della street artist romana Alice Pasquini con la mostra SCRAPS ospitata dalla galleria Rosso20sette e curata da Jacopo Gonzales.
«Il lavoro di Alice Pasquini è fatto di ricordi, apparizioni, porzioni di un immaginario che affiora per lampi. Figure colte di passaggio, presenze che chiedono attenzione, attraverso cui l’artista ci impone due gesti, quello di guardarci intorno e quello di osservare fotogrammi di storie che non conosciamo” scrive Gonzales.
La mostra riunisce due cicli che sviluppano questa intuizione attraverso modalità differenti ma compenetrate. Il primo comprende tele e disegni realizzati con pittura e collage, in cui il frammento stesso agisce come elemento strutturale. Carte ritagliate e campiture di colore si sovrappongono fino a rendere incerta la gerarchia tra fondo e figura; se il décollage storico operava per sottrazione, in queste opere la superficie si costruisce per accumulo e stratificazione, rendendo indistinguibili i livelli, mettendo in discussione l’idea di origine e di conclusione e lasciando emergere l’immagine come superficie instabile.
Il secondo ciclo è composto da segnali stradali dismessi, recuperati e dipinti, sottratti alla funzione originaria e trasformati in supporti pittorici.
