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Forum Space&Blue, Forze Armate: “Nel Mediterraneo c’è il 65% degli approvvigionamenti energetici dell’Europa”

ROMA – La terza edizione del forum Space&Blue presso il Ministero del Made in Italy improntato sulla necessità di una interconnessione fra lo spazio e il mare come obiettivo strategico del Paese. Un obiettivo nei piani della Marina Militare e l’Aeronautica Militare come è stato sottolineato dai rappresentanti delle due Forze Armate intervenuti al forum.
Per l’Ammiraglio Fabio Gregori, Sotto Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, “negli accessi al Mediterraneo, devono essere considerate infrastrutture critiche anche quelle subacquee, cruciali per il nostro Paese. Nel Mediterraneo scorrono oggi il 65% degli approvvigionamenti energetici europei e il 35% del traffico di greggio. L’Italia è l’unico Paese EU da cui transitano 5 metanodotti di cui 3 via mare. La Marina Militare conduce l’operazione “fondali sicuri” dal 2022, proprio per sorvegliare e proteggere le infrastrutture critiche nazionali. Abbiamo bisogno di esercitare un controllo capillare sul Mediterraneo e in questo lo Spazio ci viene in supporto con le sue molteplici capacità dei satelliti di osservazione della terra. Il mare rappresenta il patrimonio che sostiene le fondamenta sociali economiche e culturali dell’Italia. La Difesa, attraverso la Marina Militare, assolve un ruolo chiave, abilitante del cluster marittimo, di cui è parte integrante”.

Un lavoro in sinergia, quindi, come sottolineato anche dal Generale di Squadra Aerea, Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare: “l’interconnessione tra spazio e mare e la costruzione di una filiera italiana capace di garantire la sovranità tecnologica nazionale rappresentano una sfida decisiva che non riguarda solo la Difesa, ma l’intero Sistema Paese. Oggi i domini spaziale, aereo e marittimo sono sempre più integrati in un contesto pienamente multidominio e, in questo scenario, la sfida da perseguire e vincere è quella di un’innovazione tecnologica pensata ab initio in stretta integrazione con il mondo civile. La Difesa, ed in particolare l’Aeronautica Militare per gli aspetti di competenza, è molto attenta a questo aspetto ed è per questo che guarda all’industria, agli atenei di riferimento e alle piccole e medie imprese, affinché questo sistema di interconnessioni possa generare effetti positivi e benefici per il Paese”.
Il mare e la dimensione subacquea “con 19 progetti avviati in meno di 2 anni e un ecosistema di oltre 250 realtà industriali e accademiche il PNS costituisce – di fatto – un punto di riferimento per il mondo dell’underwater e l’ulteriore crescita non potrà prescindere da una stretta sinergia con l’aerospazio”, ha dichiarato l’Amm. Isp. Cristiano Nervi, Direttore Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.

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