ROMA – Nuovi scenari internazionali si aprono per i prodotti d’eccellenza dell’agricoltura italiana con la ratifica dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona da parte dell’Italia con la firma, il prossimo 17 gennaio, degli accordi bilaterali di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur.
Ma cos’è l’Atto di Ginevra che riforma l’Accordo di Lisbona sulle denominazioni d’origine? È un protocollo che favorisce una protezione internazionale più ampia per prodotti agroalimentari, vino e liquori, e viene sostenuto da Stati come l’Unione Europea, la Svizzera, la Francia, la Russia e molti altri Paesi in via di adesione, con l’obiettivo di proteggere marchi geografici e indicazioni di provenienza a livello globale tramite registrazione internazionale.
Tra questi c’è anche l’Asiago Dop con la soddisfazione del Consorzio presieduto da Fiorenzo Rigoni.
“Nello scenario internazionale, questa ratifica e il via libera al Mercosur – rappresentano scelte fondamentali per contrastare il crescente protezionismo e il tentativo di delegittimare il sistema delle Indicazioni Geografiche ribadendo l’importanza del dialogo e della negoziazione promossi dalle istituzioni. Siamo convinti – aggiunge Rigoni – che la salvaguardia delle produzioni d’origine e lo sviluppo dei mercati attraverso la conclusione di accordi di libero scambio e la difesa delle organizzazioni multilaterali, rappresentino leve fondamentali per una crescita duratura dell’agroalimentare italiano e dei nostri territori.
Food: marchi a denominazione d’origine più protetti sui mercati internazionali con l’Atto di Ginevra

