ROMA – L’apertura del Festival del Cinema di Roma all’Auditorium Parco della Musica, ha voluto rivolgere uno sguardo ai temi dell’ambiente con il contest “I mille volti dell’acqua”. L’evento organizzato da ACEA, in collaborazione con la Festa del Cinema e il Centro Sperimentale di Cinematografia è stata una sfida sulla creazione di cortometraggi dedicati al tema “I custodi dell’Acqua. Difendere il futuro, goccia dopo goccia”. La lotta allo spreco idrico ha visto tre cortometraggi finalisti, tra i 150 proposti. “Gocce contate” di Riccardo Fiandre che racconta la sfida della protagonista Martina che si impone di vivere tre giorni con la disponibilità di soli 20 litri d’acqua da bere, cucinare e lavarsi.
Simona Bursi con “Onda 28”, ha scelto l’animazione per raccontare la fragilità dell’acqua in un mondo sommerso e immaginario. A vincere il contest è stato Hari Bertoja con “I Custodi dell’Acqua”, un fantasy all’interno di un museo, che diventa interattiva grazie a un’IA capace di trasfigurarla attraverso le epoche. Quando un visitatore chiede una versione futura, un improvviso “bug” spalanca un portale di realtà verso un mondo arido e senz’acqua, dove una figura enigmatica lo mette in guardia sul destino dell’umanità e sul prezzo nascosto della tecnologia.
Ai finalisti i premi consegnati da Barbara Marinali, presidente Acea,
Gabriella Buontempo, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia e Salvatore Nastasi, presidente di Fondazione Cinema e di Festa del Cinema di Roma.
Il Festival del Cinema di Roma proseguirà all’Auditorium Parco della Musica fino al prossimo 26 ottobre.
Festa del Cinema di Roma nel segno dell’acqua con i corti del contest ACEA

