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Energia e carburanti: le raccomandazioni Ue, le Borse e l’ipotesi accise mobili in Italia

ROMA – Cambi di fornitore più rapidi,sgravi di tasse e oneri sulle bollette elettriche, contratti flessibili e maggiore trasparenza nelle informazioni su fatture energetiche. Queste sono le principali misure raccomandate ma non ancora imposte con sanzioni dalla Commissione europea ai governi nazionali per ridurre le bollette dell’energia.
Intanto però la decisione Ue ha influenzato positivamente le Borse europee che hanno chiuso in forte rialzo, sostenute anche da un atteggiamento positivo alimentato dal netto calo dei prezzi di petrolio e gas naturale.
A Londra l’indice Ftse 100 è salito dell’1,6%, Francoforte +2,46%, Parigi
+1,79%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +2,67%.
Dopo le parole di Trump sulla fine a breve della guerra in Iran, il petrolio
è sceso sotto i 90 dollari al barile e il gas cala a 47 euro al megawattora.
Domani la questione energia arriva al Consiglio dei Ministri con l’ipotesi anche delle accise mobili, cioè di usare quell’IVA in più sui carburanti e gad per tagliare temporaneamente l’accisa che è quel pezzo fisso da sessantasette centesimi. Questo meccanismo esiste già dal duemila e otto ma nel 2023 con il decreto carburanti è stato modificato dal governo.

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