ROMA – Gli tsunami e le onde anomale di queste ultime ore hanno toccato vaste aree dall’estremo Oriente russo al Pacifico. La prima ondata di tsunami si è innescata con un sisma magnitudo 8.7 al largo della Kamchatka colpendo la zona costiera di Severo Kurilsk, nella regione russa di Sakhalin con onde fino a 5 metri.
In Kamchatka ha provocato “numerosi feriti”, riferiscono le autorità locali. “Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti”, ha scritto il governatore della Kamchatka,Vladimir Solodov, su Telegram L’allerta tsunami ha coinvolto anche l’intero versante orientale del Giappone, dopo il sisma di magnitudo 8,7 verificatosi nella penisola russa di Kamchatka. Allerta anche nell’area di smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nella regione nord ovest del Tohoku. Lo ha comunicato il gestore dell’impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco) che al momento comunque non segnala alcuna anomalia sul sito, teatro dell’incidente nucleare nel marzo del 2011.
Il fenomeno interessa anche tutta la costa pacifica degli Stati Uniti. Il National Weather Service ha diramato un avviso per California, Oregon e stato di Washington. Le onde di tsunami possono arrivare anche 24 ore dopo il sisma.
Effetto Tsunami: dall’estremo Oriente russo al Pacifico l’allerta per le onde di 5 metri sulle zone costiere della California

