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Editoria: con la “Mappa dei destini incrociati” Paolo Brovelli intreccia letteratura di viaggio al romanzo d’avventura

MILANO – Paolo Brovelli, viaggiatore-scrittore di solito ha abituato i suoi lettori a seguirlo nelle molte latitudini delle sue esplorazioni ma nella “Mappa dei destini incrociati. Un’avventura d’Oltreoceano”, la letteratura di viaggio assume in un modo più caratterizzante la narrazione romanzata con incursioni autobiografiche.
Il protagonista, Leo Liberti, è un giovane giornalista milanese. Il direttore del suo giornale, a sorpresa, lo manda a incontrare, per un’intervista in esclusiva, un noto autore di libri di viaggio, Amerigo Ventura, che in passato è stato protagonista di misteriosi episodi. Questa missione sconvolgerà la vita di Leo, che grazie a lui entrerà in un ambiente e in mondi che nemmeno immaginava. Il vortice degli avvenimenti lo spingerà infatti a partire per il Messico, all’inseguimento di Ventura, fatto che lo inizierà ai misteri del viaggio e di nuovi interessanti punti di vista sull’esistenza. Viaggerà così da Milano al Messico fino al Guatemala, immergendosi profondamente in quei mondi, sperimentando nel frattempo una radicale trasformazione interiore, che darà inizio a una svolta importante alla sua vita. Ci sono parti del romanzo che ci avvicinano ai paesi interessati dalla vicenda, brani di libri immaginari, capitoli d’avventura e suspense. Al centro della narrazione vi è la storia del ritrovamento di un antico manoscritto d’epoca coloniale, scritto da uno schiavo nero affrancato che va alla conquista dell’America, con le sue avventure e quelle dei protagonisti per trovare un tesoro. Non diciamo di più se non che è un romanzo che si fa leggere tutto d’un fiato.

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