Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Eco-Vandali, Borgonzoni (MIC): “Esperimento pilota in Emilia Romagna con scambio d’informazioni tra Prefettura, Sovrintendenza e Questura”

ROMA – Pene più severe per gli eco-vandali e chi imbratta con graffiti o deturpa monumenti, musei e facciate di palazzi storici. L’iniziativa è partita questa mattina con un incontro della Sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni con il prefetto Enrico Ricci, il questore Gaetano Bonaccorso e Francesca Tomba della Soprintendenza.
Si tratta di un piano per potenziare l’applicazione della legge contro gli eco-vandali attraverso uno scambio di informazioni con un database condiviso tra Prefettura e Soprintendenza con le Forze dell’Ordine che potranno individuare in tempo reale tutti i beni che sono oggetto di tutela da parte della legge, dando quindi un ulteriore strumento alle amministrazioni per agire più prontamente con le sanzioni, che vanno da 10mila a 40mila euro per il deturpamento e dai 20mila ai 60mila per il danneggiamento. Il progetto è una formula “pilota” che parte dall’Emilia Romagna per poi espanderla nelle altre regioni.
Se il provvedimento potrà essere un deterrente nel corso di una manifestazione bloccando gli autori dell’atto vandalico, resta difficile colpire gli atti compiuti nel buio della notte.

Articoli Correlati