ROMA – Con un decreto firmato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, viene ridefinito il perimetro di azione dei Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP con nuovi strumenti operativi.
Il provvedimento interviene su uno dei comparti strategici dell’agroalimentare nazionale. Secondo i dati richiamati dal Ministero, la cosiddetta “Dop Economy” genera un valore alla produzione pari a 20,7 miliardi di euro, con un export che nel 2024 ha superato i 12 miliardi di euro. L’Italia si conferma primo Paese europeo per numero di prodotti a Indicazione Geografica registrati. Accanto alle tradizionali attività di tutela, vigilanza e valorizzazione, il decreto attribuisce ai Consorzi competenze ulteriori. Tra queste, la possibilità di intervenire nella regolazione dell’offerta, la promozione del turismo legato alle produzioni DOP e IGP e l’adozione di strumenti volontari orientati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il decreto introduce inoltre misure per contrastare pratiche scorrette e rafforzare la vigilanza, anche online, in coordinamento con l’ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari). Il testo ridefinisce i criteri per il riconoscimento e la conferma triennale dei Consorzi, prevedendo soglie differenziate per specifiche filiere produttive e garantendo un equilibrio nella rappresentanza delle diverse categorie della filiera. Viene inoltre prevista la possibilità di costituire Consorzi di tutela riferiti a più Indicazioni Geografiche, anche appartenenti a filiere differenti, ampliando così la capacità organizzativa dei produttori. Nuove disposizioni riguardano anche la trasparenza nella governance e negli incarichi degli organi consortili, con l’obiettivo di assicurare maggiore chiarezza nei processi decisionali. Nel commentare il provvedimento, il Ministro Lollobrigida ha sottolineato come i Consorzi rappresentino uno dei pilastri del sistema delle Indicazioni Geografiche italiane, fondate sul legame tra qualità, territorio e tradizione, e come il rafforzamento degli strumenti operativi sia funzionale alla tutela del valore lungo tutta la filiera. Il decreto è frutto di un percorso di confronto avviato dal MASAF con le organizzazioni della filiera e le principali associazioni di categoria del comparto agroalimentare.
DOP e IGP, il Ministero dell’Agricoltura ridisegna le competenze dei Consorzi di tutela

