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Dimissioni Santanchè, la ministra del Turismo rimette il mandato scrivendo: “Obbedisco ma con amarezza”

ROMA – Le dimissioni richieste ieri dalla premier Giorgia Meloni, prima di partire per la sua missione ad Algeri, alla ministra del Turismo Daniela Santanchè sono arrivate in serata.
“Volevo che le mie dimissioni fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On.Del Mastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi”. Così Daniela Santanchè scrive nella lettera di dimissioni alla premier Giorgia Meloni. “Non ti nascondo un pò di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.
La ministra del Turismo Daniela Santanchè, a seguito delle vicende giudiziarie legate alla sua attività di imprenditrice, intervenne in parlamento il 25 febbraio 2025, per spiegare le sue motivazioni e nonostante la discussione coincitata in aula non arrivò un palese voto di sfiducia dalla maggioranza di governo.
Delle dimissioni non è rimasto sorpreso Fratelli d’Italia perchè ritenute “scontate” secondo Giovanni Donzelli e attese da buona parte della maggioranza dopo una ichiesta cpsì esplicita da parte di Meloni. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, “Penso non sarà necessaria la mozione di sfiducia”, aveva detto in modo predittivo Ciriani in transatlantico.
Coro unanime di consensi dall’opposizione ritenuto doversoso ma anche tardivo. Ed ora si guarda alla sostituzione in tempi lampo. Tra i nomi anche quello di Giovanni Malagò.

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