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Di Lorenzo: “Lo scudetto è nelle nostre mani. Il Napoli è un gruppo vero, con Conte legame sincero”

NAPOLI – “Si parla di scudetto nello spogliatoio, siamo a un punto cruciale. All’inizio sembrava irraggiungibile, ora siamo lì: è difficile, ma ce la giochiamo. Tutto è nelle nostre mani”. Con queste parole, il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo ha raccontato ai microfoni di Radio Crc lo stato d’animo dello spogliatoio azzurro in vista del finale di stagione.

“Con il lavoro e con il sacrificio siamo arrivati fin qui, ma sappiamo bene che non abbiamo ancora fatto nulla. Serve l’ultimo passo”, ha aggiunto. Secondo il terzino destro, la consapevolezza di essere in corsa per il titolo è cresciuta partita dopo partita, senza un momento preciso. “Quando sei primo per tanto tempo, non è mai per caso”.

Guardando alla prossima sfida di sabato a Lecce, Di Lorenzo ha voluto esprimere la vicinanza della squadra alla famiglia del fisioterapista del club salentino recentemente scomparso: “La notizia ci ha colpiti. Sarà una partita difficile, loro lottano per salvarsi e l’atmosfera sarà particolare. Ma vogliamo portare a casa la vittoria”.

Il capitano ha sottolineato che la vera forza del Napoli è il gruppo: “Dietro ogni grande vittoria c’è una squadra unita. Quando ci si vuole bene davvero, tutto si affronta meglio. Le difficoltà arriveranno, ma ciò che conta è come reagiamo. Se il gruppo è sano, superare i limiti diventa più semplice”.

Di Lorenzo ha parlato anche del suo rapporto con il tecnico Antonio Conte: “Fin dal primo giorno c’è stato un legame diretto, sincero e leale. Io passo i suoi messaggi alla squadra, ed è una responsabilità che sento. Conte è un allenatore forte, lo conoscevo da avversario e oggi conferma le sue qualità”.

Sul piano tecnico, ha elogiato la sintonia con i compagni di fascia e lo spirito di coinvolgimento trasmesso dall’allenatore: “Anche chi gioca meno dà un contributo importante, ed è questo spirito che porta risultati”.

Infine, parole anche sui nuovi arrivati e su Khvicha Kvaratskhelia, ora in forza al PSG: “Cerco di aiutare chi arriva, con un messaggio o una chiamata. Napoli va vissuta come una persona normale, senza sentirsi diversi. Ieri ho visto la partita di Kvara: è fortissimo, gli auguro di vincere la Champions”.

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