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Decreto “Cura Italia”: il credito d’imposta fa recuperare le spese delle fiere annullate per il coronavirus

ROMA  – Si è aperta l’attesa finestra nel decreto “Cura Italia” per il credito d’imposta relativo alla mancata partecipazione di imprese alle fiere cancellate dal lockdown durante l’emergenza sanitaria. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati sotto la spinta dei deputati Benedetta Fiorini (FI), Segretario della Commissione Attività produttive della Camera e Andrea Mandelli (FI). Il decreto prevede misure di sostegno al settore fieristico nazionale utilizzando il credito d’imposta per il recupero delle spese sostenute nell’attività fieristica.
Soddisfazione da parte dell’Aefi, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane per l’emendamento al DL Rilancio. “In questi mesi, abbiamo lavorato affinché fossero previste risorse anche per la mancata partecipazione di tutte le imprese alle fiere in Italia e non solo all’estero, come inizialmente previsto dal Decreto Liquidità – ha commentato il presidente Aefi, Giovanni Laezza – Quello che ora auspichiamo è che il Governo comprenda la necessità di sostenere le Fiere, strategiche per la nostra economia pesantemente colpite dall’epidemia, con la creazione di un fondo economico per i mancati ricavi e le spese sostenute per gli eventi annullati. Questa misura è indispensabile se non si vuole pregiudicare la ripresa del settore in autunno ed avvantaggiare i concorrenti stranieri”.
 

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