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Cultura Mediterraneo tra tardo Medioevo e età contemporanea nel progetto “Così lontani, così vicini”

ROMA – Un filo rosso che collega Italia, Mediterraneo e Africa attraverso ricerca scientifica e divulgazione. È questo il progetto del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (DiVA), il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo ed il Museo Nazionale Romano con “Così lontani, così vicini: Italia, Mediterraneo e Africa”.
“Un’occasione significativa per approfondire il tema dei rapporti tra Italia, Mediterraneo allargato e Africa fra il tardo Medioevo e l’età contemporanea attraverso momenti di incontro capaci di unire ricerca scientifica e divulgazione”, spiegano gli organizzatori del progetto.
Il programma, affidato alla cura scientifica di Massimo Carlo Giannini, professore ordinario di Storia Moderna dell’Università degli Studi di Teramo, fra i massimi esperti del settore, comprende un ciclo di nove conferenze – da tenersi ogni lunedì, a partire dal 6 ottobre – e tre giornate di studio dedicati ai rapporti tra Italia, Mediterraneo allargato e Africa dal tardo Medioevo all’età contemporanea. 
”Il progetto ‘Così lontani, così vicini’ si inserisce pienamente nella direttiva del Ministro Alessandro Giuli e nel quadro del Piano Mattei, che assegna alla cultura un ruolo chiave nei rapporti con l’Africa e il Mediterraneo allargato. Come Capo Dipartimento ho fortemente voluto promuovere anche in questo caso un accordo strategico tra il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo e il Museo Nazionale Romano, una sinergia già sperimentata con successo, che rafforza la capacità del Ministero di fare rete e di offrire modelli culturali aperti al futuro”, dichiara Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura.

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