ROMA – Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, avrebbe azzerato tutto il suo staff a seguito del caso del mancato finanziamento della produzione del film su Giulio Regeni, il ricercatore imprigionato ed ucciso in un carcere Egiziano.
Sarebbero stati già firmati i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia del Sottosegretario Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro. Il primo non avrebbe vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti. La seconda non si sarebbe presentata all’aeroporto e quindi non avrebbe partecipato a missione del ministro programmata a NY.
I provvedimenti arrivano dopo il caso della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi al Teatro della Fenice e la querelle con Buttafuoco per la presenza del padiglione Russia alla Biennale di Venezia, ora un altro caso per il Mic e per Fratelli d’Italia.
Cultura: il ministro Giuli liquida il suo staff dopo il caso docufilm su Regeni

