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Consiglio UE, Costa: “Sicurezza europea, Ucraina e Medioriente ma anche economia all’ordine del giorno”

BRUXELLES – Dopo il summit NATO concluso ieri, i leader dell’UE si sono riuniti oggi a Bruxelles per discutere delle sfide geoeconomiche e degli sviluppi in corso in Ucraina e in Medio Oriente. “Affronteremo diverse questioni che devono essere affrontate insieme per promuovere le nostre ambizioni comuni: costruire un’Europa più competitiva, più sicura e più autonoma per i nostri cittadini e garantire che l’Unione europea possa essere un attore globale efficace, prevedibile e affidabile”. Ha detto il presidente del Consiglio Europeo, il portoghese Paolo Costa in apertura del vertice.

All’ordine del giorno figurano anche la difesa e la sicurezza europea, la migrazione, la preparazione e la sicurezza interna. I leader dell’UE faranno il punto sui recenti sviluppi riguardanti la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.
A tal fine, discuteranno su come sostenere ulteriormente gli sforzi per la pace, insieme ai partner, anche esercitando maggiori pressioni sulla Russia affinché accetti un cessate il fuoco significativo e dimostri una reale volontà di negoziare. Affronteranno inoltre il percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’UE.
“Il Consiglio europeo – ha detto Costa nel suo benvenuto ai leader –  accoglie con favore tutti gli sforzi volti a raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina. Ad oggi, l’UE ha fornito all’Ucraina quasi 158,6 miliardi di euro, di cui 59,6 miliardi di euro di sostegno militare. L’Ucraina è stata risoluta nei suoi sforzi per consentire un vero processo di pace. E l’UE rimarrà altrettanto risoluta nel suo sostegno all’Ucraina. I leader dell’UE affronteranno gli ultimi sviluppi in Medio Oriente, in particolare la situazione umanitaria a Gaza e la pericolosa escalation che minaccia di destabilizzare la regione. Invito tutte le parti a mostrare moderazione e rispetto del diritto internazionale e della sicurezza nucleare. La diplomazia rimane l’unica via per portare pace e sicurezza nella regione del Medio Oriente. Troppi civili saranno ancora una volta vittime di un’ulteriore escalation”.

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