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Conferenza Sicurezza Monaco, Rubio: “Usa e Europa legami profondi”. Von der Leyen: “Una nuova strategia per l’indipendenza”

MONACO – “Vogliamo che l’Europa sia forte. Gli Stati Uniti non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia. Siamo legati gli uni agli altri da legami profondi”. Si è aperta con le parole del segretario di Stato Usa Marco Rubio la seconda giornata della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Il punto fondamentale nell’agenda di oggi 14 febbraio, sono le relazioni diplomatiche tra Europa e Usa, la guerra in Ucraina e le tensioni internazionali. Ursula von der Leyen ha sottolineato l’urgenza di “una nuova strategia sulla sicurezza” e la via è una sola: “Rendere l’Europa più indipendente. Non c’è altra scelta”. Ma i rapporti con Washington non sono a rischio: “Alcuni potrebbero dire che la parola ‘indipendenza’ è in contrasto con il nostro legame transatlantico. Ma è vero il contrario. Un’Europa indipendente è un’Europa forte. E un’Europa forte rende l’alleanza transatlantica più forte”.
“Se l’Europa è debole – ha detto ancora Rubio – gli Usa saranno
deboli. Vogliamo alleati forti, non incatenati alla paura della guerra. L’Eu-
ropa sia più forte per difendersi e nessun avversario metta alla prova la
nostra difesa collettiva. Combattemmo insieme in Afghanistan” (e standing ovation della platea a queste parole). Tra Usa ed Europa il legame è indistruttibile. L’Onu non ha avuto alcun ruolo nel risolvere le guerre”.
Un discorso quello di Rubio che ha raccolto anche il consenso del Regno Unito: “Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit. Perché sappiamo che, in tempi difficili, non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo. E non permetterò che ciò accada”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. E condivisione per una nuova e più dinamica alleanza è arrivata anche dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani: “Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte, a testa alta. Direi che l’accordo su dazi, l’accordo sulle spese per la Nato abbiano anche rafforzato la collaborazione e impedito che vi fosse una degenerazione della situazione”.

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