ROMA – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro la sentenza del TAR Lazio, ripristinando la sanzione inflitta alla FIGC per abuso posizione dominante nelle competizioni calcistiche giovanili.
Con la decisione, i giudici amministrativi di secondo grado hanno ritenuto fondate le conclusioni dell’AGCM, che nel 2024 aveva sanzionato la FIGC per 4,2 milioni di euro, contestando una strategia volta a estendere il proprio monopolio dalle competizioni agonistiche a quelle ludico-amatoriali giovanili, a danno degli Enti di Promozione Sportiva. Il TAR del Lazio aveva cancellato la sanzione, ora invece ristabilita con la nuova sentenza da parte del Consiglio di Stato.
Come si legge nella sentenza, il procedimento riguarda due mercati distinti ma collegati: da un lato l’organizzazione di manifestazioni calcistiche agonistiche per atleti under 17 e dall’altro l’organizzazione di manifestazioni ludico-amatoriali giovanili, dove la FIGC opera in concorrenza con gli Enti di Promozione Sportiva (EPS).
Il Coordinamento degli EPS ha accolto con soddisfazione la sentenza del Consiglio di Stato riscontrando il ricorso del Garante per la concorrenza. Ma la FIGC ha già parlato di ricorso alla sentenza.
Competizioni giovanili, la FIGC condannata dal Consiglio di Stato per posizione dominante. La soddisfazione degli EPS

