SVIZZERA – Dopo le proteste del ministro Tajani e il richiamo della Farnesina dell’ambasciatore d’Italia in Svizzera per consultazioni sul caso di Crans per la scarcerazione di Moretti, proprietario del locale dove sono morti 40 giovani, il ministro degli Esteri svizzero Cassis ha voluto far sapere che “anche noi vogliamo chiarezza. Seguiamo con attenzione il lavoro della giustizia del Canton Vallese. Ne ho discusso oggi
con il collega Tajani e abbiamo ribadito la volontà di sostenersi recipro-
camente in questa tragedia comune”.
Lasciano perplessi le dichiarazioni della procuratrice di Sion sulla scarcerazione: “non è stata da parte mia, ma “non cederò a un’
eventuale pressione” dall’Italia. Ma l’interrogativo è se non è stata lei quali altre pressioni ci sono state per legittimare una scarcerazione per strage grazie ad una cauzione.
Caso Crans, ministro Esteri, Cassis: “Anche noi vogliamo chiarezza”. Procuratrice Sion: “Non cederò a pressioni Italia”

