ROMA – La richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma
per Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio ha un pò il sapore di una liquidazione di conti. La funzionaria del Ministero si era espressa in modo forte per il Si durante la campagna referendaria per la riforma della giustizia. Salvo poi a dimettersi con la vittoria del No. Il rinvio a giudizio riguarda il caso dell’ufficiale della polizia libica Almasri, per presunte false dichiarazioni ai pm durante l’audizione davanti al tribunale dei Ministri. Almasri fu rimpatriato con un volo speciale dall’Italia nonostante su di lui pendessero molte accuse di torture nei confronti di immigrati.
Il governo si era già espresso sulle motivazioni di quel rimpatrio. Ma ieri una nota della Corte penale internazionale ha riacceso la questione per il deferimento dell’Italia all’Assemblea degli Stati membri, motivata da “inadempimento a una richiesta di collaborazione”.
L’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta: il voto dell’aula è atteso nei prossimi giorni.
