MILANO – Il 7 giugno 2025, come da tradizione ormai consolidata, il Gruppo Capuano’s ha celebrato l’inizio dell’estate presentando nella sede di via Londonio a Milano il suo nuovo menu stagionale: Welcome Summer 2025. Una vera e propria dichiarazione di poetica gastronomica, dove stagionalità, radici e identità si intrecciano in un racconto che ha il sapore del Sud e il ritmo della metropoli.
Alla presentazione erano presenti Luigi Capuano, maestro pizzaiolo e anima tecnica del gruppo, e la co-fondatrice e imprenditrice Alessia Furbatto, che insieme formano l’asse portante di un progetto dove ogni pizza è gesto, visione e disciplina.
«La nostra pizza resta profondamente fedele alla tradizione napoletana – ha spiegato Capuano – ma ci piace sperimentare con rispetto, unendo ingredienti di territori diversi per creare un racconto contemporaneo che resti autentico».
«In ogni piatto cerchiamo di far dialogare Napoli e Milano – ha aggiunto Furbatto – mantenendo intatto il nostro DNA partenopeo ma interpretandolo in chiave moderna, per offrire un’esperienza gastronomica che sia insieme identitaria e innovativa».
Il nuovo menu è un vero atlante estivo dei sapori, dove la materia prima di qualità si veste di creatività senza mai perdere l’equilibrio. Si parte con “Abbraccio”, un cuoppo leggero e croccante in cui calamari, zucchine e melanzane si fondono in una pastella dorata, servita con una tartara delicata. In abbinamento, un Prosecco Superiore D.O.C.G. Millesimato Brut di Villa Sandi: verticale, minerale, perfetto.
Poi arrivano le pizze. La Favolosa è un inno alla semplicità ben orchestrata: focaccia al grana, datterini dolcissimi, rucola fresca, burrata pugliese e mortadella Favola affettata al momento. Luna Rossa è più notturna, più audace: fior di latte, datterini cotti al forno, burrata affumicata, pancetta tiepida e peperoncino rosso che risveglia il palato.
La creatività esplode con Polp & Roll, dove il cornicione diventa protagonista: ripieno di ricotta e polpette fritte, impreziosito da fonduta di grana, provola affumicata, prosciutto cotto e melanzane dorate. Una pizza che è quasi una miniatura barocca, senza mai cedere all’eccesso. Infine, Calabriamo: fiori di zucca, spianata calabrese, brie. Un gioco di contrasti che funziona sorprendentemente bene.
Il finale è affidato alla dolcezza di Elite Delight, realtà d’eccellenza che lavora il latte di bufala campano per trasformarlo in semifreddi artigianali dal profilo internazionale. Quattro gusti – ginger lemon, choco rum, passion bufala e cookies & caramel – che completano l’esperienza con eleganza.
Nata nel 2017 da un’amicizia ventennale tra Luigi Capuano, Alessia Furbatto e Maurizio Aita, la pizzeria è oggi una delle realtà più riconosciute nel panorama gastronomico milanese. La loro storia inizia nel 2000, quando Luigi Capuano portò per la prima volta a Milano la pizza napoletana autentica, in un’epoca in cui la città non era ancora pronta per accoglierla. È sua anche l’introduzione della pizza fritta, croccante e ariosa, oggi considerata una delle migliori del capoluogo lombardo.
Il forno, a forma di panettone, simboleggia plasticamente l’unione tra tradizione napoletana e innovazione milanese. Il numero 7, marchio distintivo del brand, racchiude in sé sette valori: tradizione, gusto, qualità, veracità, stagionalità, napoletanità e stile metropolitano.
Dietro ogni impasto c’è la mano diretta di Capuano, che ogni mattina, prima dell’alba, avvia il rito. L’impasto viene seguito come un organismo vivo, e trattato con la stessa delicatezza riservata alla materia sacra. Ogni dettaglio – lievitazione, temperatura, idratazione – viene studiato, calibrato, ripetuto.
Oggi Capuano’s è una delle pizzerie più amate di Milano. Due spicchi Gambero Rosso, presenza fissa nella classifica 50 Top Pizza, una clientela fidelizzata e una coda costante fuori dai locali nel weekend. Ma soprattutto, un’identità chiara, radicata, in grado di rimanere salda anche mentre cambia e si rinnova.
Da Capuano’s, la pizza è cultura, è linguaggio. È un atto di rispetto verso la memoria e una proposta aperta verso il futuro.
(Ha collaborato Alessia Pulente)

