Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Bellezza e competenze: ecco come cambia Miss Italia 2026 secondo Patrizia Mirigliani

ROMA – Non più solo concorso di bellezza ma anche consapevolezza che non esistono scorciatoie per il successo. È su questa affermazione di Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, il più longevo e popolare concorso per lanciare giovani ragazze nel complesso mondo dello spettacolo e della moda che si basa il deciso cambio di approccio per la selezione 2026. Da quest’anno l’Academy di Miss Italia punta su un percorso formativo delle partecipanti. Primo tassello per costruire competenze oltre la bellezza naturale. Nel programma dell’Academy entra la recitazione che sarà curata dalla regista teatrale Fioretta Mari.
Settant’anni di teatro, attrice, regista e insegnante, Fioretta Mari si prepara così a mettere la propria esperienza al servizio delle ragazze di Miss Italia, in un percorso dedicato alla recitazione e alla preparazione artistica. «Mi accingo a essere la coach di un nuovo format di Miss Italia dedicato alla recitazione dove torneranno le grandi e brave attrici di Miss Italia, come succedeva una volta», ha spiegato.
Parole che riportano al centro uno degli elementi storici del Concorso: Miss Italia non soltanto come competizione, ma come luogo nel quale un talento può essere scoperto, preparato e trasformato in un’opportunità professionale. Nel corso dei decenni il palco del Concorso ha rappresentato una prima vetrina per ragazze poi diventate protagoniste del cinema, della televisione e dello spettacolo italiano.
Per Mari il punto di partenza resta la formazione. «Prima deve arrivare il teatro», perché «tutto nasce dal teatro», sostiene, indicando nello studio e nella preparazione gli strumenti indispensabili per costruire una carriera vera. In un mondo dello spettacolo che «brucia tutto», aggiunge, «bisogna durare, più che arrivare». E ancora: «Il vero artista resta per sempre».

Articoli Correlati