NEW YORK – “Viviamo una fase storica accelerata, complessa, con opportunità ma densa di pericoli, sospesa tra guerra e pace”, ha dichiarato il premier Giorgia Meloni all’Assemblea generale dell’Onu.
Ha poi ricordato che oggi nel mondo si contano 56 conflitti, il numero più alto dalla II guerra mondiale.Un contesto che segna una distanza profonda dall’epoca in cui nacque l’Onu con l’obiettivo di garantire la pace. “Ci siamo riusciti? La risposta è nell’attualità: pace, dialogo e diplomazia non riescono più a convincere e vincere”.
“L’Italia – ha detto ancora Meloni – ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l’energia e ricatta le Nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone”.
Un discorso ampio in cui immigrazione, Piano Mattei e Africa hanno rispecchiato la politica del suo governo. Sul fronte Ucraina la premier parla di “guerre di dominio e di stampo neo-imperialista del quale pensavamo di esserci liberati”. Il premier italiano ha parlato poco fa del riconoscimento dello Stato palestinese. Meloni ha anche affrontato la guerra di Israele a Gaza, affermando che, sebbene ritenga che la “ferocia e la brutalità” degli attacchi guidati da Hamas contro il sud di Israele abbiano provocato una risposta iniziale legittima, Israele ha ora “superato quel limite”.
“Lo Stato ebraico ha finito per violare le norme umanitarie, causando un massacro tra i civili”, ha affermato Meloni. “Questa scelta, che l’Italia ha ripetutamente ritenuto inaccettabile, ci porterà a votare a favore di alcune delle sanzioni proposte dalla Commissione Europea contro Israele”, ha affermato.Meloni ha aggiunto, tuttavia, che l’Italia “non si schiera con chi scarica su Israele tutta la colpa di ciò che sta accadendo a Gaza”. “Perché è stato Hamas a scatenare la guerra”, ha continuato.
“È Hamas che potrebbe porre fine alle sofferenze dei palestinesi rilasciando immediatamente tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra intenzionato a prosperare sulla sofferenza del popolo che afferma di rappresentare”, ha affermato.
Assemblea Onu, Meloni: “Pace, dialogo e diplomazia non riescono più a convincere e vincere”

