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Allergie da pollini: parte la campagna d’informazione dell’Università La Sapienza e MSP Roma con il sostegno dell’INAIL

ROMA – Nonostante un meteo ancora ballerino che alterna picchi di rialzi di temperatura con crolli repentini anche di 8 gradi, la stagione delle allergie da pollini è iniziata interessando milioni di persone che negli ultimi anni hanno visto un costante e crescente aumento della patologia sia a livello dell’apparato respiratorio (rino-congiuntivite, asma) che cutaneo (dermatiti) e gastroenterico (allergie ai cibi). L’università di Roma La Sapienza e il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, in collaborazione con l’Inail, hanno promosso il progetto “Allergie e Cambiamenti Climatici” per conoscere le cause della patologia ed assumere comportamenti per ridurne l’impatto. Il programma di divulgazione prevede una serie di incontri all’interno di aziende, scuole e centri sportivi dove molto spesso si concentrano gli aeroallergeni nelle stagioni polliniche incidendo notevolmente sulle attività quotidiane tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito la patologia tra quelle da prevenire e controllare nel XXI secolo.
Gli effetti della produzione di allergeni sul territorio italiano è a macchia di leopardo con una distribuzione geografica varia che è stato oggetto di un protocollo di prevenzione in ambienti lavorativi a seconda del territorio e del periodo.
“I risultati di questo studio dimostrano quanto sia fondamentale integrare dati ambientali, clinici e biologici per comprendere meglio le allergie e sviluppare strategie di prevenzione sempre più mirate e personalizzate – ha sottolineato Rita Businaro del Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche della Sapienza Università di Roma – Il progetto è nato per l’identificazione e la caratterizzazione di allergeni pollinici aerodispersi a cui i lavoratori potevano essere esposti sia in condizioni indoor che outdoor, lo scopo del progetto è stato anche quello di creare un protocollo di prevenzione a tutela della salute dei lavoratori e di tutti i soggetti esposti. I risultati ottenuti – continua Businaro – si devono alle competenze pluridisciplinari in medicina, biologia, epidemiologia e statistica che hanno contribuito alla definizione di un bollettino pollinico settimanale contenente informazioni su specie aerodisperse per popolazione generale e soggetti allergici; alla individuazione di un profilo di allergenicità delle fonti polliniche; ai biomarcatori sierici-urinari di esposizione a pollini associati a specifici profili allergenici ed infine alla correlazione multivariata tra dati metabolomici-citochinici e profilo allergologico dei soggetti”. Ha concluso la professoressa Businaro.
Partner dell’iniziativa per il mondo sportivo è MSP Roma, l’ente di promozione riconosciuto dal Coni che aveva già affiancato La Sapienza in un progetto dedicato ai disturbi alimentari giovanili.
“Questo progetto che abbiamo condiviso con l’Università La Sapienza e il Dipartimento di Epidemiologia del Lazio e grazie al sostegno dell’Inail – ha evidenziato il vice-presidente di MSP Roma, Luigi Ciaralli – si inserisce nel programma di attività del nostro movimento che affianca alla promozione dell’attività sportiva dilettantistica anche corretti stili di vita”.

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