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All’Arena Flegrea torna Eduardo De Crescenzo, concerto esclusivo il 30 giugno

Eduardo De Crescenzo torna a esibirsi a Napoli. Per l’appuntamento con la sua città ha scelto ancora una volta l’Arena Flegrea, uno spazio prestigioso, garante di un’acustica eccelsa, importante nell’espressività della sua musica. Il cantautore partenopeo si esibirà il 30 giugno all’Arena Flegrea e da oggi sono già in vendita i biglietti per l’esclusivo concerto in esclusiva su ETES.it e nei punti vendita autorizzati

Eduardo De Crescenzo è un artista singolare, il grande pubblico lo scopre in quel Sanremo del 1981 con ANCORA che in pochi giorni si trasforma in un successo internazionale, ancora oggi amato e suonato in tutto il mondo e gli regala la fama. La sua, però, è una musica complessa, fatta di melodie e armonie colte, di tempi e ritmi sperimentali, incanta platee esigenti educate alla lettura della virtù: al Teatro San Carlo di Napoli, tempio dell’Opera; al Teatro Morlacchi a Perugia, nell’ambito di Umbria jazz; al Ravello Festival, riferimento internazionale per la musica classicaeppure la sua voce magica, ormai leggendaria, la rende fluida e accessibile anche al grande pubblico. Negli anni continua a incantare le generazioni che si susseguono, complici un repertorio ispirato che vive in un eterno presente con la forza dei grandi classici o forse anche la coerenza artistica e umana con cui abita il palco.

ESSENZE JAZZ – Dal 2012 si chiamano così tutti i suoi concerti, lui stesso prova a dare una definizione alla sua musica, al suo stile personale in cui convivono in originale armonia: pop, jazz, blues… In “scaletta” i brani del suo vasto repertorio: Ancora, L’odore del mare, E la musica va, Dove, Il racconto della sera, C’è il sole, La vita è un’altra, Naviganti, Sarà cosìcanzoni che rincorrono il tempo futuro, che misteriosamente rifioriscono di generazione in generazione, rinnovate da tutte le evoluzioni musicali che Eduardo attraversa e che riporta al pubblico dei suoi concerti. Era l’11 giugno del 2012 quando dal palco del Teatro San Carlo, lancia questo format intrigante con cui da allora in poi si presenterà in pubblico. È la sua biografia musicale, il tracciato del suo percorso, la carta d’identità del suo stile. Lo definisce Essenze jazz perché segue il canovaccio del suo repertorio ma lascia ampio spazio alla composizione estemporanea, alla sua straordinaria capacità di “suonare la voce”. È così che ogni suo concerto diventa un’esperienza unica e irripetibile per l’ascoltatore, un respiro d’aria fresca in un mondo che sempre più tende all’omologazione: quel concerto accadrà solo quella sera, solo per i presenti, il prossimo non si ripeterà mai uguale. Importante il contributo emozionale dei musicisti prestigiosi di cui sempre si circonda, in dialogo aperto con la sua musica: Enzo Pietropaoli contrabbasso; Marcello Di Leonardo batteria; Julian Oliver Mazzariello pianoforte; Daniele Scannapieco sassofono; Susanna Krasznai violoncello. Nel 2013 pubblica l’album ESSENZE JAZZ su etichetta EmArcy – Universal Classics & Jazz. Intende registrare il suo repertorio come ormai lo esegue da anni nei concerti, ma vuole anche segnare un confine netto tra ieri e oggi: il suo percorso lo ha portato a un altro rapporto con la composizione, ha necessità di allargare la forma “canzone” perché il palco possa ancora emozionarlo. “Cerco un suono che possa rappresentarmi oggi” – dirà – ma la meta che insegue è più complessa, ESSENZE JAZZ è il format a cui giunge la sua maturità espressiva. Le canzoni del suo repertorio sono già intrise del suo canto ad alta concentrazione blues e non risultano particolarmente stravolte dalla nuova dimensione, resta tutta l’intensità delle sue interpretazioni poetiche di scuola classica, ma i moduli jazzistici si prestano meglio per alimentare la composizione estemporanea che contraddistingue le sue esecuzioni. L’album, da tempo esaurito, torna disponibile da maggio 2026 su etichetta BMG – in digitale e in doppio vinile.

 

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