NAPOLI – Il mondo della musica piange James Senese, sassofonista e cantante che ha incarnato lo spirito più autentico di Napoli. L’artista, 80 anni, è morto dopo oltre un mese di ricovero in terapia intensiva all’ospedale Cardarelli, dove era stato portato nella notte tra il 24 e il 25 settembre per una grave infezione polmonare, aggravata da problemi renali cronici per i quali da anni si sottoponeva a dialisi.
Senese, nato a Napoli nel 1945 da madre italiana e padre afroamericano, è stato fondatore degli Showmen, dei Napoli Centrale e membro della storica band di Pino Daniele, contribuendo alla nascita e alla diffusione del Neapolitan Sound: una fusione di jazz, funk, rock e melodia napoletana che dagli anni Settanta ha definito un’epoca e ispirato generazioni di musicisti.
Il suo sassofono e la sua voce erano la colonna sonora di una città in trasformazione, capace di parlare al mondo attraverso la contaminazione musicale. Figura carismatica e amatissima, Senese rappresentava la memoria vivente di un movimento artistico che ha portato Napoli oltre i suoi confini culturali.
Nel 2022 aveva perso la moglie Rina, compagna e sostegno di tutta la vita. La sua assenza al concerto di piazza del Plebiscito era apparsa come un segnale d’allarme. Oggi Napoli lo saluta come uno dei suoi figli più grandi: un artista che ha suonato la vita, fino all’ultimo respiro.

